Titolo percorso

IV Cantoniera dello Stelvio - Punta di Rims

Id: 3

Descrizione:

Alla Bocchetta di Forcola e alla Punta di Rims

Con un occhio sul confine elvetico

Premessa

La linea principale di difesa italiana della Valle del Braulio era attestata, sul versante orografico destro, lungo la dorsale Corne di Pedenolo- Monte Radisca-Monte Braulio-Bocchetta di Forcola-Punta di Rims. Sull’opposto lato della valle lo sbarramento difensivo faceva capo al baluardo naturale della Cresta di Reit, oltre la laterale Valle dei Vitelli, a monte della Vedretta del Cristallo con gli apprestamenti al Passo dell’Ables. Le linee centrali più avanzate erano collocate al Gioco di Santa Maria e nei pressi del confine elvetico, collegate con le strutture militari delle Rese di Scorluzzo e del Filone dei Mot. La distribuzione difensiva alla Bocchetta di Forcola costituiva un punto focale per l’osservazione diretta sulle prime linee del fronte. Data la sua posizione dominante i soldati italiani potevano tenere sotto controllo, oltre che la strada di accesso al Giogo dello Stelvio lungo la Valle del Braulio, tutta la linea italiana sull’opposto versante della valle e le fortificazioni austriache al Passo dello Stelvio e sulla Cima dello Scorluzzo.

Intorno alla Bocchetta di Forcola furono pertanto costruite una serie di opere militari che ancora oggi testimoniano quanto lavoro e fatica vennero spesi su queste creste. Molte energie vennero impiegate nella realizzazione della fitta rete di strade, mulattiere e sentieri di arroccamento che congiungevano gli apprestamenti difensivi in quota con i centri abitati del fondovalle attraverso le valli del Braulio, della Forcola e di Fraele. Molte di queste vie di comunicazione consentono oggi agli escursionisti di godere del territorio in tutta la sua estensione. La sella della Bocchetta di Forcola era stata sistemata a difesa con uno sbarramento costituito al centro da una lunga postazione trincerata per fucilieri, completamente blindata in calcestruzzo, appoggiata su entrambi i lati da due postazioni per mitragliatrici, a loro volta unite ad altrettante postazioni d’artiglieria ospitate in grandi caverne scavate nella roccia. In posizione arretrata, verso la Val Forcola, protetta dal tiro delle artiglierie austriache dalla naturale barriera rocciosa che dalla Bocchetta sale alla Punta di Rims, era stata edificata una grande caserma per l’alloggio dei soldati e diversi altri fabbricati militari minori. La caserma, ancor oggi in buono stato di conservazione, era collegata con una mulattiera alla Punta di Rims, punto più avanzato di questo tratto di fronte.

Era inoltre unita da una strada alle strutture difensive al Piano di Pedenolo e di Pedenoletto. Da qui infatti arrivavano i rifornimenti per mezzo di una arditissima teleferica, suddivisa in tre tronconi, che partiva dalla I Cantoniera. Il primo tratto, con un salto di circa 800 metri, collegava la Cantoniera con la località Campo dei Fiori; il secondo tratto, con una campata di circa 1.000 metri, giungeva al Piano di Pedenoletto e il terzo arrivava alla Bocchetta di Pedenolo. Così è evidenziato nell’allegato planimetrico alla relazione sullo stato dei lavori difensivi al 31 Maggio 1917 nel Sottosettore Valtellina. Anche tutta la dorsale rocciosa tra la Bocchetta di Forcola e la Punta di Rims era stata fortificata e così pure il torrione rossastro di quota 2.881 posto sulla diramazione orientale delle cresta stessa. Quest’ultima elevazione era dotata di una caverna con tre aperture per mitragliatrici direttamente prospicienti la Val del Gesso, la Punta di Rims e la sella tra la Punta di Rims e la frastagliata cresta del Piz Umbrail. Sulla sommità una ulteriore postazione per mitragliatrice in caverna spaziava sul Passo dello Stelvio e sullo Scorluzzo; più lontano dominava sulla vetta dell’Ortles. Inoltre la Punta di Rims e le tre dorsali che la costituiscono erano tutte apprestate a difesa con trincee, postazioni e baraccamenti. Questa parte del fronte, nell’ambito dell’organizzazione difensiva dello Sbarramento dello Stelvio rappresentava il punto più importante perché possibile via di aggiramento, da parte delle truppe imperiali, attraverso la neutrale Svizzera, lungo la Val Monastero. In questo territorio non si svolsero battaglie rilevanti ma solo azioni che miravano al consolidamento delle posizioni o all’occupazione di posizioni più dominanti sull’avversario, secondo le precise disposizioni dei comandi che prescrivevano una guerra di difesa. I soldati pagarono comunque il loro tributo di sangue, soprattutto a causa delle insidie della natura e di un ambiente al limite della sopravvivenza. Il piccolo cimitero, realizzato nei pressi della III Cantoniera, nei primi mesi di guerra, ora ricordato da un cippo a lato della strada, è un fedele testimone di quelle sofferenze.

Percorso:

Giogo di Santa Maria/IV cantoniera - (2.502 m) - Bocchetta di Forcola - (2.760 m) - Punta di Rims (2.947 m).

Interessi:

Manufatti militari di vario tipo costruiti durante il primo conflitto mondiale ed in particolare postazioni per mitragliatrici e d’artiglieria realizzate in calcestruzzo. Alcuni manufatti sono perfettamente conservati e riescono a fornire un quadro esaustivo della sistemazione difensiva di questa importante parte di fronte a ridosso del confine svizzero. Escursione caratterizzata dalla presenza di numerose specie della flora alpina dei calcari. Facili incontri con gli animali che popolano il territorio compreso all’interno del confine del Parco Nazionale dello Stelvio.

Difficoltà: percorso agevole in tutto il suo sviluppo.
Periodo consigliato: da giugno a ottobre.
Tempo di percorrenza: ore 1.40.
Dislivello: 445 m
Attrezzatura e vestiario: da alta montagna.
Segnaletica: sprovvisto di segnavia (cartelli con indicato «Sentiero Life» fino alla Bocchetta di Forcola).
Parcheggio: nel piccolo spazio antistantela IV cantoniera.
Note: il facile accesso alla Bocchetta di Forcola è possibile anche per gli appassionati della mountain-bike che possono compiere un giro ad anello passando per la caserma e rientro dal Pian di Pedenoletto e la Val Forcola. La facile escursione, anche per famiglie, offre uno stupendo scenario sulle maestose vette del massiccio dell’Ortles-Cevedale.

Dal Giogo di Santa Maria (IV Cantoniera) alla Punta di Rims

Dalla IV cantoniera al Giogo di Santa Maria si imbocca, pochi metri in direzione del confine svizzero, l’evidente tracciato che si stacca a sinistra della strada denominato “Sentiero Life”. Si avanza a mezza costa, tra fioriture di senecio nano, crisantemo alpino, peverina dei ghiaioni e genzianella d’Engadina, sull’erto costone terroso. Passati a lato della vasca di carico dell’acquedotto, si procede alla base dei vasti conoidi che scendono dalla frastagliata cresta del Piz Umbrail. Nel pascolo sassoso fanno capolino la pilosella, la linaria alpina, la genziana bavarese e la campanula di Scheuchzer. Sulla sinistra, oltre la Valle del Braulio, lo sguardo si apre in primo piano sullo Scorluzzo e sul Filone dei Mot, mentre in secondo piano si possono ammirare l’imponente elevazione dell’Ortles e le cime della Thurwieser e del Cristallo.

Lasciata una fontana sulla destra e superati vari piccoli avvallamenti, in alcuni dei quali scorre l’acqua, si costeggia la recinzione di una sorgente. Oltrepassato un nuovo valloncello il sentiero procede in leggera discesa e passa a lato di una malga, direttamente sovrastante la III cantoniera e continua poi a mezza costa su pendio erboso. In salita, passando alla base di una torre rossastra senza nome (quota 2.881), si percorre il vasto Pian della Mogenaccia e, compiuti vari tornanti tra copiose fioriture di cirso spinosissimo, si giunge alla Bocchetta di Forcola o Forcola di Rims. La salita alla Punta di Rims si può compiere seguendo la mulattiera militare che passa dalla sottostante caserma e risale il costone ghiaioso, direttamente sovrastante la caserma stessa. Per poter visitare il maggior numero di manufatti militari, alcuni di particolare bellezza, è comunque consigliato percorrere tutta la cresta che divide la Valle del Braulio dalla Valle della Forcola e di Fraele. Seguendo il tracciato militare che si svolge a filo di cresta, abbandonando più in alto il sentiero che va in piano, si giunge facilmente in vetta. Dalla cima si scende lungo il crinale, per poche centinaia di metri, alla selletta che divide la Punta di Rims dal Piz Umbrail il quale si presenta imponente con la sua frastagliata cresta costellata di torrioni rocciosi frutto dell’erosione degli agenti atmosferici.

Dal valico un sentiero a mezza costa porta sulla destra orografica della Val del Gesso dove, lungo tutto il crinale roccioso che termina nella torre rossastra di quota 2.881, sono collocate numerose e interessanti opere militari. Stando sulla sinistra dell’avvallamento si scende per ripidi pendii terrosi e ghiaioni fino al sottostante pianoro, al limite dei conoidi morenici di particolare fascino, dove spiccano molteplici varietà di fiori. Divallando per poche decine di metri sul pendio erboso si torna sul “Sentiero Life”, percorso all’andata, e per lo stesso si rientra alla IV cantoniera.


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