Il patrimonio storico militare in Lombardia è in progressivo, costante degrado, a causa del tempo e dell’ambiente, ma soprattutto a causa di attività umane scriteriate (sciacallaggio a scopo di collezionismo o vendita, uso improprio del territorio, ecc.), ogni anno si perde una parte della nostra memoria collettiva. Anche il semplice spostamento non documentato di un reperto dal suo sito originale comporta immancabilmente la perdita di importanti informazioni. Il territorio è grande e difficile da sorvegliare; inoltre non tutto è noto e le condizioni di conservazione cambiano col passare del tempo.
Conoscere i beni diffusi sul territorio, soprattutto quelli di nuova emersione, grazie all’impegno volontario di chi segnala ciò che trova, consente a chi è istituzionalmente competente e scientificamente preparato, di documentare meglio il patrimonio e di pianificare eventuali interventi di messa in sicurezza o recupero. La segnalazione è un obbligo di legge.

Scarica Qui potete trovare l’intera Legge Regionale del 14 novembre 2008, N. n. 28


Articoli legge 28

Legge 28, art. 4 c. 3
Chiunque, sul territorio della Regione, fortuitamente rinvenga o individui reperti immobili di cui all’articolo 2, comma 1, lettere a) [forti, fortificazioni permanenti, baracche e altri edifici e manufatti militari], b) [fortificazioni campali, trincee, gallerie, camminamenti, villaggi e cimiteri militari, strade, mulattiere, sentieri militari e relative infrastrutture, punti di osservazione] e c) [cippi, monumenti, stemmi, lapidi, graffiti, iscrizioni e tabernacoli], deve darne tempestiva comunicazione scritta al sindaco del comune competente per territorio ed alla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia entro quindici giorni dal ritrovamento, precisando il luogo di rinvenimento e fornendone, se possibile, documentazione fotografica.
Legge 28, art. 5 c. 3
Chiunque, sul territorio della Regione, sia fortuitamente, cioè a vista e senza manomissione dell’ambiente circostante, sia a seguito di attività di ricerca regolarmente autorizzate, rinvenga o individui nel sottosuolo, nei corpi idrici, nelle aree glaciali e periglaciali e nelle aree protette reperti mobili di notevole valore storico o documentario relativi alla Prima Guerra Mondiale, deve darne tempestiva comunicazione scritta al sindaco del comune competente per territorio anche tramite le forze dell’ordine, entro quindici giorni dal ritrovamento, precisando il luogo del rinvenimento e fornendone, se possibile, documentazione fotografica.